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Radiofrequenza

Quali sono i trattamenti più efficaci per contrastare l’invecchiamento cutaneo?

I trattamenti per contrastare l'invecchiamento cutaneo sono innumerevoli e ciascuno di essi fornisce risultati diversi e agisce su differenti componenti. La scelta di uno o dell'altro è dettata da numerose variabili: l'età in cui ci si sottopone al trattamento, il tipo di inestetismo che si vuole correggere, l'eventuale presenza di patologie della cute, o di altro tipo. Così si può ricorrere ai laser, alla luce pulsata, alla radiofrequenza, ai peeling, ai filler ed alle biostimolazioni, o combinare cicli terapeutici temporanei di due o più metodiche.

Cos’è la radiofrequenza e come funziona?

In particolare, la radiofrequenza rappresenta una tecnologia innovativa, efficace e non invasiva, che consente di effettuare trattamenti di ringiovanimento cutaneo, modificando la lassità dei tessuti stimolando l'azione rigenerante del collagene. I risultati ottenuti sono tali da poter parlare di lifting non chirurgico con risultati talora sovrapponibili al lifting chirurgico tradizionale, con il vantaggio di evitare al paziente eventuali rischi connessi all'intervento. Inoltre, scevra da effetti collaterali come la iperpigmentazione, può essere applicata in qualsiasi periodo dell'anno.

Dove si può applicare la radiofrequenza?

La radiofrequenza, approvata circa dieci anni fa' dalla FDA per il solo trattamento delle rughe sottili dell'area perioculare, è oggi utilizzata in tutto il corpo, compresi braccia, addome, pancia e glutei, sul viso, sul collo e sul decolleté, e ultimamente viene anche utilizzato per la cura di forme di acne severa.

Qual è il principio scientifico alla base della radiofrequenza?

La radiofrequenza sfrutta il principio della legge di Ohm: un tessuto attraversato da una certa quantità di corrente elettrica in un dato intervallo di tempo pone una resistenza all'attraversamento, che prende il nome di "impedenza", producendo energia termica e quindi surriscaldamento del tessuto stesso.

L'applicazione sulla cute produce una denaturazione delle fibre connettivali di sostegno sottocutaneo e quindi la sintesi di nuovo collagene da parte dei fibroblasti, con conseguente effetto di rimodellamento-riempimento dell’area trattata.

Come viene monitorato il calore durante il trattamento?

L'impedenza dipende dalle caratteristiche di conduttività del tessuto trattato, quali lo spessore del derma, la quantità di adipe, lo spessore e la geometria dei setti connettivali e degli annessi. Tessuti con maggiore impedenza, come quello adiposo, producono maggiore calore e di conseguenza maggiore effetto termico. Il calore prodotto sul derma superficiale e profondo e sul tessuto adiposo è costantemente monitorato e regolato in funzione degli obiettivi del trattamento, delle aree trattate, delle caratteristiche specifiche del derma.

È possibile infatti intervenire sulla potenza di emissione e sul tempo di applicazione e verificare costantemente la temperatura raggiunta nell'area trattata. Il calore prodotto si sviluppa tra i 3 e i 9 mm di profondità e determina un riscaldamento omogeneo circoscritto all'area trattata che può raggiungere anche i 55-65 gradi. Il metodo di rilascio dell'energia e l'applicazione di un gel sull'epidermide consentono di ridurre al minimo gli effetti collaterali e i disagi per il paziente (lieve bruciore), o piccole aree di eritema che regredisce in pochi minuti o poche ore.

Quali sono gli effetti immediati e a lungo termine della radiofrequenza?

L'effetto del calore consente di ottenere anche un effetto immediato, dovuto al riscaldamento del collagene che, come tutte le proteine, quando viene riscaldato contrae le proprie fibre, accorciandosi e determinando quindi un effetto tensore immediato, più o meno visibile a seconda dell'entità del problema che si sta trattando.

L'effetto indotto dal calore ha ovviamente un effetto anche sul microcircolo, che viene attivato, facendo di tale sistema anche un fondamentale complemento ai trattamenti per la PEFS (cellulite) e per tutti i trattamenti lipolitici, iniettivi e meccanici (come la cavitazione medica).

Come viene utilizzata la radiofrequenza nel vostro studio medico?

Nel nostro Studio Medico si utilizza una particolare metodica, Triactive Plus, che associa alla radiofrequenza un massaggio con un particolare laser a diodi, che permette, utilizzato prima dell'applicazione della radiofrequenza, di drenare i liquidi in eccesso presenti nella zona e rendere più efficace la successiva azione della radiofrequenza, il cui effetto può penetrare più in profondità e la cui azione si esplica più rapidamente. A seconda del problema e della zona interessata, la durata della singola seduta e il numero di sedute necessarie per un ciclo di trattamento variano, quest'ultimo con un minimo di 4/5.

Macchinari Utilizzati

Emtone

Tecnologia non invasiva che combina radiofrequenza monopolare e pressione meccanica per trattare cellulite e lassità cutanea.